L’azienda presenta il bilancio di sostenibilità 2015

Generale Conserve S.p.A, azienda italiana specializzata in conserve alimentari, presenta il nuovo Bilancio di Sostenibilità ASDOMAR, giunto quest’anno alla quarta edizione. Il documento analizza la produzione dell’intera gamma dei prodotti ASDOMAR a partire dal tonno prodotto a Olbia allo sgombro e al salmone prodotti nello stabilimento di Villa Do Conde, in Portogallo.

Dal nuovo bilancio di sostenibilità emerge il fattore chiave che caratterizza le scelte in termini strategici e di sostenibilità, il concetto di filiera e il controllo totale della stessa da parte dell’Azienda.

L’elemento più importante è l’integrazione verticale della filiera con l’acquisizione di una quota di collegamento del 30,81% nel capitale sociale della IAT Srl – Industria Armatoriale Tonniera – che detiene Torre Giulia, l’unica nave da pesca oceanica del tonno battente bandiera italiana. Torre Giulia è un fiore all’occhiello della marineria italiana per le sue dotazioni all’avanguardia nella rilevazione e documentazione delle operazioni di pesca. Il controllo della nave oceanica Torre Giulia consentirà ad ASDOMAR di verificare in prima persona tutti gli aspetti e le dinamiche che riguardano la pesca sostenibile.

Sul fronte sostenibilità della pesca, inoltre, Giovanni Battista Valsecchi, Direttore Generale di Generale Conserve, dichiara che “Nel 2015 abbiamo implementato la richiesta ai nostri fornitori di materia prima ittica del ‘Captain’s Statement’, che ad oggi abbiamo per circa il 50% degli acquisti. Si tratta del documento ufficiale compilato dal Comandante della nave con tutte le informazioni relative alla battuta di pesca e alla dichiarazione della pesca su banchi liberi. Anche questo ci ha consentito di risultare ancora una volta primi nella classifica italiana di Greenpeace ‘Il Rompiscatole’ sulla sostenibilità del tonno in scatola, unico marchio in fascia verde”.

Il Bilancio di sostenibilità 2015, conferma l’impegno di Generale Conserve nell’applicare la sostenibilità al proprio core business, ovvero alle fonti di approvvigionamento delle materie prime derivanti dalla pesca e la loro tracciabilità, alla lavorazione, al know how manifatturiero di tonno e sgombro, alla sicurezza sul lavoro, all’efficienza nell’utilizzo dell’energia, dell’acqua e degli scarti di lavorazione durante il processo produttivo. Riguardo alle materie prime, oltre ai requisiti dello schema Friend of the Sea, l’Azienda si auto-impone limiti dettati da proprie scelte – spesso effettuate con grande lungimiranza e in anticipo sui tempi – prima fra tutte, la selezione di soli tonni adulti per salvaguardare la riproduzione delle specie2.

Informazioni fondamentali da comunicare al consumatore per permettere una scelta di acquisto consapevole, ecco perché ASDOMAR si è schierato in prima linea nella promozione della petizione “Ioleggoletichetta”.

Quest’anno più che mai sono molto soddisfatto perché ASDOMAR è stato trai i protagonisti di una battaglia per difendere la trasparenza nella comunicazione ai consumatori. Una vittoria contro un decreto che avrebbe fatto sparire dall’etichetta l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione che consente al consumatore di sapere ‘dove’ e ‘chi’ fa un prodotto. Una soddisfazione per noi di ASDOMAR che abbiamo fatto della scelta di localizzare la produzione del tonno a pinne gialle in Sardegna, un pilastro della gestione sostenibile del nostro business e un fattore distintivo verso i consumatori” – afferma Vito Gulli, Presidente di Generale Conserve.

Sul fronte occupazionale, l’azienda nello stabilimento italiano di Olbia ha incrementato l’organico assumendo a tempo indeterminato altre 67 persone, la maggior parte delle quali collaboravano con l’azienda già da alcuni anni come dipendenti stagionali o collaboratori principalmente nel periodo estivo durante il picco della produzione.

Scarica il Bilancio di Sostenibilità ASDOMAR 2015 in pdf [10,9MB]

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